TO BE OR NOT TO BE


in solitaria

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C’è chi sceglie di apparire. C’è chi sceglie di essere. A volte l’apparenza sembra prendere il sopravvento sulla sostanza.

Così chi ‘appare’ sembra felice, disteso, allegro, sereno, indossando la maschera più consona alla situazione.

Chi ‘è’ non necessita di maschere: si veste delle sue emozioni, della sua fragilità, della sua ingenuità e prova a destreggiarsi nel cammino della vita.

Il bello è che chi indossa la maschera dell’apparenza quasi mai ha il coraggio di levarsela e guardare negli occhi coloro che sono sempre e comunque sostanza.

Sarebbe come guardarsi allo specchio e trovarsi nudi.

(Diario di un viaggiatore solitario) 

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26 pensieri su “TO BE OR NOT TO BE

  1. Concordo pienamente. Questo nostro tempo fatto di vanità, di fuochi fatui e di apparenze, si cela dietro le maschere di chi le indossa come i gladiatori indossavano le corazze. Tutti belli, impavidi e invincibili; ma dietro c’è spesso il vuoto, l’assenza di concretezza. E allora preferisco mille volte sembrare Don Chisciotte e da solo affrontare i mulini a vento. Restarne anche ferito e anche deluso, ma avró perseguito nelle mie idee, con le mie emozioni.

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    • Sì, Lois, noto anch’io tanta “facciata” nelle persone ma dietro poca sostanza, preoccupati solo dell’apparenza poichè occorre adeguarsi alla massa.
      Ma che è??
      Quando capita di non incontrare l’approvazione altrui, sai che mi dico?
      “Felice di essere diversa!”

      Serena settimana, un abbraccio
      ciao🙂

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  2. Giù la maschera…sei in arresto per violazione alla privacy!!
    A parte le battute il tema della maschera che tutti i giorni indossiamo e per certi versi dobbiamo indossare è un dibattito sempre aperto.
    Comunque con le persone bisogna essere aperti, chiari e sinceri, l’onestà alla fine paga sempre.
    Buon giorno e buona giornata, ciao.

    Silvano

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  3. E’ una scelta di vita e neppure definitiva, piccole maschere, convenienze ci sono sempre, credo sia importante il rispetto di se’, non raccontarsi balle e comportarsi di conseguenza. E’ un tema apparentemente semplice, basta pensare a cosa provoca l’educazione nella evidenza del se’, ne parlava Rousseau, sullo stato di natura e il dibattito sul ragazzo dell’Ayveron e’ ancora aperto. Comunque mostrarsi come si e’ e’ mostrarsi a se’ ed e’ di gran lunga ciò che preferisco.

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    • @ Drimer
      @ Will
      E’ un tema complesso, molto.
      Le piccole maschere (o convenienze) sono inevitabili, è vero, poichè non è possibile (e non è giusto) mostrarsi “nudi” a tutti, spesso perchè non si vuole,
      soprattutto perchè non interessa (a noi e non interessa agli altri); a volte queste piccole maschere sono necessarie, servono per difesa (p. es. di fronte a chi ci ha fatto soffrire per non offrire un’altra volta il fianco) o sono dovute a timidezza.
      Ma questo non significa che si sta mentendo, è solo il non rivelare del tutto quello che si è nel profondo per i motivi appena elencati.

      La maschera indossata invece per fingere di essere quel che non si è per paura del giudizio altrui è prima di tutto un mancare di rispetto a se stessi ed una mancanza di responsabilità.
      Comunque prima o dopo, se si è finti e quindi non si è veramente se stessi, casca il palco …

      Pirandello docet

      Un sorriso ad entrambi e buona giornata, ciao

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    • Eh, non hai mica tutti i torti, PB cara,
      in viaggio non vado proprio sola, ma col marito che è anche compagno di vita (da una vita!), perchè a noi piace viaggiare solo in due, in compagnia di noi e basta, con i nostri gusti, le nostre preferenze, senza compromessi, senza limitazioni, con i tempi che vogliamo noi e in libertà.🙂
      Un sorriso e un abbraccio

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  4. Non siamo abituati alla nudità. Forse ne abbiamo paura proprio come a farci vedere per quello che veramente siamo. Così ci vestiamo, ci rendiamo più “belli”, amabili. Ma anche una maschera, come un vestito dicono molto di chi li indossa.
    Ciao Ondina

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    • Altrochè, Pass, sono vere le tue parole e sì, anche la maschera parla e racconta di noi.
      Poi, a chi ci mostriamo la nostra natura più intima (non si può e non si deve farlo con tutti) doniamo noi stessi.
      Buon fine settimana con un abbraccio e un grazie,
      ciao

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  5. Ho scritto diverse cose sull’argomento e mi trovi solidale con il tuo pensiero. Spesso le maschere si trovano in questi luoghi virtuali, la rete, ma è ancora peggio in quella che noi riteniamo a torto o a ragione realtà. Ma a volte la maschera è solo una difesa, ci rende impermeabili, ci difende dall’altrui crudeltà, ma bisogna comunque avere il coraggio di essere ciò che si è, a qualsiasi costo.

    E detto questo… molto bella la foto.🙂

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    • Sono concorde con le tue parole, Arthur.
      La rete è lo specchio della realtà fuori di qui, indi per cui non ci sono grandi differenze.
      Grazie per il tuo apprezzamento e il tuo passaggio
      a presto, buon fine settimana con un sorriso
      ciao

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  6. Ero di fretta quando ho lasciato quel “mi piace”. Completo ora. Le maschere esistono un pò per tutti: a volte sono un’obbligo dettato dalla circostanza. Trovo però importante distinguere tra una necessità e una scelta. Ecco la vera differenza e la qualità che ne esce.

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Dai, dimmi che ne pensi...

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