VENICE IN THE MIRROR


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Come promesso, eccomi con altri sguardi della mia breve vacanzina veneziana

Approfitto per augurare una bella Pasqua a tutti quelli che passeranno di qui, 

sempre con un sorriso 

Ondina🙂

35 pensieri su “VENICE IN THE MIRROR

  1. Come sempre, sempre belli i tuoi scatti “riflessivi”…. alcuni assomigliano anche ai miei: abbiamo lo stesso occhio! Solo che quel giorno, tu eri di gran lunga molto più ispirata di me!

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  2. La cosa che mi colpisce di queste foto e di Venezia in generale, sono le immagini riflesse, in questa città tutto viene riflesso nell’acqua, come uno specchio che rimanda all’infinito la stessa immagine…compresa la tua!!!

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    • Forse l’avrai già capito, Codicesociale, ma io adoro i riflessi (in acqua, nelle pozzanghere, nei vetri…) e quindi Venezia mi fornisce infinito suggestivo materiale.🙂
      Di me invece basta quel poco che si vede, ti assicuro.😀

      Grazie per le tue parole e per il gradimento,
      buona settimana, ciao

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  3. Usi le immagini. Sei avvantaggiata visto che il tuo sguardo è acceso, sicuro e capace. Io come sai uso le parole, solo quelle, e le immagini di altri: sono un gradino più indietro. A volte in tutti questi anni mi è venuta voglia di chiedere a te e qualche altro dietro la fotocamera se mi prestavate le foto…ho sempre desistito perchè non mi sembrava corretto. Da dove ero partito? Ah, dal fatto che devo comuncarti l’esistenza di un blog mio, non l’ennesimo ma un vecchissimo spazio che ho ripreso in mano negli ultimi mesi per completarlo a modo mio. Se clicchi su questo commento ci arrivi direttamente ed io ne sarei contento. Però l’idea delle foto non era poi tanto male. Ciao
    Enzo

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    • Uso le immagini, Enzo, perché è un linguaggio col quale riesco a destreggiarmi un poco, con il quale forse riesco a trasmettere qualcosa;
      per il motivo opposto, invece non uso o uso pochissimo parole mie.
      E non è questione di gradini, né di essere più avanti o più indietro. E’ questione di essere portati a fare qualcosa meglio rispetto ad un’altra verso cui abbiamo più difficoltà o dalla quale traiamo meno piacere.

      Nessun problema ad usare le mie foto, Enzo: sarà un piacere per me!
      Uniche condizioni che pongo è che tu me lo dica (usando il modulo “Contattami” ma senza attendere autorizzazione) e che tu indichi sotto la foto usata il mio nome (Ondina) e il link al mio blog🙂

      Passerò senz’altro a curiosare da te, a presto🙂
      Ti ringrazio e ti lascio un sorriso,
      ciao

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  4. Il @Cavalier discese da cavallo
    e legò il suo destrièr ad una bitta
    il sole tramontava, ed una fitta
    gli strinse il còr di fronte a quello sballo …

    L’ acqua brillava e d’ oro eran le case
    in essa rispecchiate ‘ad una ad una’,
    Venezia risplendeva in quella fase
    e sopra i tetti argento era la luna !

    Allor si mise a camminàr fra i Rii,
    senza una meta …. solo la memoria
    d’ un tempo ormai perduto ed una storia
    fatta d’ incontri, amori e tanti addii …

    Ahi la tristezza …. ahi quel camminare
    fra quei frammenti d’ un amaro mare ….
    fra case ricamate e quel passato
    di cose ormai perdute e tempo andato .

    Le lacrime disceser sul suo viso ….
    poi il vento si mutò in dolce brezza,
    s’ asciugò il pianto, e gli spuntò il sorriso
    di fronte a quella splendida bellezza !

    @Cavaliereerrante

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  5. Grazie @Ondì … scrissi stanotte quei versi guardando, e gioendone, le tue bellissime foto di Venezia !
    E visto che t’ è piaciuta la poesia, la ripeto qui con qualche piccola variante ! 🙂

    ERRANDO PER VENEZIA .
    .
    Il @Cavalier discese da cavallo
    e legò il suo destrièr ad una bitta
    il sole tramontava, ed una fitta
    gli strinse il còr di fronte a quello sballo …

    L’ acqua brillava e d’ oro eran le case
    in essa rispecchiate ‘ad una ad una’,
    Venezia risplendeva in quella fase
    e sopra i tetti d’ argento era la luna !

    Allor si mise a camminàr fra i Rii,
    senza una meta …. solo la memoria
    d’ un tempo ormai perduto ed una storia
    fatta d’ incontri, amori tanti e addii …

    Ahi la tristezza …. ahi mesto camminare
    fra quei frammenti d’ un amaro mare ….
    fra case ricamate e un pio passato
    di cose ormai perdute e tempo andato .

    Le lacrime disceser sul suo viso ….
    poi il vento si mutò in dolce brezza,
    s’ asciugò il pianto, e gli spuntò il sorriso
    di fronte a quella splendida bellezza !
    @Cavaliereerrante

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